Corrado Rojac,
fisarmonica

 


La scoperta della prima fisarmonica italiana (1840)

 

 

La rinascenza della 
fisarmonica

 


La fisarmonica all'  
Accademia Chigiana

 


La nuova musica per fisarmonica della "Chigiana"
 

 

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Corrado Rojac, composizione

 

 

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di Corrado Rojac

 

 

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╗   le nuove composizioni per fisarmonica della “Chigiana”
 

Il 9 agosto 2003, dunque, nell’ambito dei corsi di perfezionamento musicale dell’ Accademia Chigiana di Siena, si tiene il concerto finale del corso di Composizione. La fisarmonica appare in tre tra i dieci brani in programma; pi¨ precisamente, in Aussi les cristaux s’Úvaporent… di Michele Epifani, Item di Vincenzo Gualtieri e Clouds gang di Salvatore Piras.

Aussi les cristaux s’Úvaporent…Ŕ un trio per violino, fisarmonica e percussioni. Si tratta di un brano di grande spessore: l’autore ci propone una meditazione …sull’Autore stesso! Il quesito fondamentale Ŕ quanto il compositore possa (o debba) controllare il fluire della propria musica. Dal punto di vista strumentale, il brano brilla per diverse idee d’insieme: spicca l’intuizione singolare di sfruttare le possibilitÓ di battimenti che il suono della fisarmonica offre nel registro pi¨ grave quale elemento articolativo. Esso viene poi ripreso dal percussionista, infatti; Ŕ un fenomeno fisico a determinare il gioco d’assieme, e l’antico musizieren Ŕ dunque rivissuto in una veste del tutto originale.

Item Ŕ un brano per fisarmonica sola, quindi investe l’interprete di un protagonismo assoluto; l’autore richiede all’esecutore grande perizia tecnica, poichÚ il brano si potrebbe riassumere in due gesti strumentali: da una parte, il controllo del suono, dall’altra, la velocitÓ digitale. Il primo gesto viene esposto con l’apparizione di armonie statiche che devono scaturire dal nulla, e ritornare al nulla dopo una riverberazione che ricorda sonoritÓ organistiche; il secondo propone un continuum virtuosistico di note che si rivelano fioritura su suoni-pedale anch’essi di ascendenza organistica. Ma c’Ŕ di pi¨: anche Vincenzo Gualtieri arricchisce il proprio brano con suggestioni intimamente strumentali, quali sono il caratteristico soffio del mantice della fisarmonica, e il vibrato, altra peculiaritÓ fisarmonicistica. Esso infatti, a differenza del vibrato degli strumenti ad arco, Ŕ prodotto dalla variabilitÓ nell’intensitÓ del suono, e non dalla variabilitÓ nell’intonazione dello stesso.

Clouds gang Ŕ, infine, il brano che ha visto riunito tutto il quintetto componente l’ensemble. Salvatore Piras ha saputo, peculiaritÓ propria, interpretare la plasticitÓ dinamica che la compagine strumentale gli offriva, in una dimensione ligetiana, per citare le parole introduttive dello stesso docente del corso, il Maestro Azio Corghi.